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La coltivazione della vite e la produzione
di vino, per lo più bianco in questo
periodo storico, ad Ischia aveva raggiunto
livelli altissimi. In quel tempo, il vino
prodotto veniva venduto a NapoIi. Trasportato
dal monte di campagnano, fin giù
al porto e infine a Napoli da piccole barche
a vela. All'epoca venivano utilizzate per
questa operazione delle piccole botti della
capacità di 44 litri chiamate in
dialetto Ischitano (varrelle).
Dopo la morte del bisnonno Aniello, siamo
verso il 1910,la proprietà di Campagnano
venne venduta e i fratelli Mazzella lasciarono
la frazione di campagnano e si trasferirono
al centro di Ischia. Fu qui nel cuore di
Ischia Ponte che nonno Giuseppe il primogenito,
uomo intraprendente e grande intenditore
di vino apre una cantina continuando cosi
la tradizione di famiglia.
Dopo la morte di Giuseppe, sarà
Aniello a rilevare l'attività il
quale ne è tutt'oggi titolare. Nel
1998, l'azienda si trasferisce dal caratteristico
ed affascinante borgo antico di Ischia,
nel comune di Barano per motivi logistici,
avendo ormai aumentato ulteriormente la
produzione. Infatti attualmente l'azienda
opera in ampi locali dove avvengono tutte
le vari fasi della produzione
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La famiglia Mazzella si è
sempre occupata di vino sull'isola d'Ischia.
Infatti il bisnonno Aniello, coltivava nel comune
di Ischia, sui monti di campagnano grandi appezzamenti
di terreno, tutti coltivati a vigna. Verso la fine
del 1800 il bisnonno Aniello, era aiutato nella
vigna dai figli Giuseppe, Costantino e Salvatore.
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